Alti e bassi del DAX: gli investitori tremano dopo la debolezza dei dati economici!
Il rapporto di mercato del 22 novembre 2024 analizza lo sviluppo volatile del DAX e gli effetti dei dati economici deboli sul sentiment degli investitori.
Alti e bassi del DAX: gli investitori tremano dopo la debolezza dei dati economici!
rapporto di mercato
Il mercato azionario è una vera montagna russa di emozioni! Il DAX, che nel pomeriggio è salito di circa l'1% superando i 19.300 punti, ha vissuto un'avventura sfrenata sulle montagne russe. Dopo i deboli dati economici provenienti dall'Europa, l'indice è inizialmente sceso a 19.036 punti prima di riprendersi con il sostegno di Wall Street. Gli investitori hanno molto di cui essere preparati in questa fase volatile!
Gli ultimi dati economici sono allarmanti: l'indice dei direttori degli acquisti mostra che a novembre la zona euro è sulla strada della recessione, poiché l'indicatore complessivo è sceso sotto la soglia critica di 50 punti. Il settore dei servizi è particolarmente colpito, il che preoccupa esperti come Cyrus de la Rubia, capo economista della Banca Commerciale di Amburgo. “Difficilmente avrebbe potuto andare molto peggio”, avverte, sottolineando l’incertezza politica in Germania e Francia e l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.
Prospettive deboli e speranze sui tassi di interesse
Le cupe prospettive economiche stanno mettendo sotto pressione le banche del DAX, che si trovano in fondo all’indice. La probabilità di maggiori accantonamenti sui prestiti pesa sulle previsioni di profitto. Ma non tutto è perduto: i deboli dati economici hanno alimentato anche le speranze di tagli dei tassi di interesse, che potrebbero dare nuovo slancio ai mercati. Gli analisti sottolineano che la Banca Centrale Europea (BCE) potrebbe tagliare ulteriormente i tassi di interesse per sostenere l’economia.
Mentre gli indici statunitensi si basano sui guadagni del giorno precedente e il Dow Jones è salito di quasi lo 0,7%, l'euro è apparso debole ed è sceso a $ 1,0339 - il livello più basso dalla fine del 2022. Gli investitori scommettono su un possibile aumento dell'inflazione dovuto alle politiche del nuovo presidente americano Trump, che rafforzerà il dollaro. Anche il prezzo del Bitcoin continua a salire e si sta avvicinando alla soglia dei 100.000 dollari, alimentando le speranze di un allentamento delle normative sulle criptovalute.