Pensione attiva: presto i pensionati potranno guadagnare fino a 2.000 euro esentasse!

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Il governo federale sta pianificando una riforma delle pensioni a partire dal 2026 con la nuova pensione attiva, che consentirà ai pensionati di lavorare esentasse.

Pensione attiva: presto i pensionati potranno guadagnare fino a 2.000 euro esentasse!

Il governo federale sta pianificando una riforma globale delle pensioni, che è stata presentata nell'attuale programma di emergenza. Lo scopo di questa riforma è quello di garantire in modo sostenibile il panorama pensionistico in Germania e di creare incentivi per orari di lavoro più lunghi. I cinque punti centrali della riforma includono la garanzia del mantenimento del livello pensionistico fino al 2031, il completamento della pensione materna, una seconda legge di rafforzamento delle pensioni aziendali e l'introduzione della pensione attiva e della pensione anticipata. Queste misure globali mirano a garantire la stabilità del sistema pensionistico e a promuovere la coesione sociale, ad esempio Messa a fuoco riportato.

Le pensioni attive ricevono un'attenzione particolare e il loro significato esatto crea attualmente confusione. Mentre alcuni lo vedono come un reddito esentasse per i pensionati, il politico della CDU Hendrik Hoppestedt sostiene che l'obiettivo è posticipare il pensionamento. Questa opinione è stata corretta da Carsten Linnemann, anche lui CDU. Un'informazione importante dell'accordo di coalizione afferma che il pensionamento senza detrazioni rimane possibile dopo 45 anni di contributi. La pensione attiva crea incentivi per lavorare volontariamente più a lungo senza aumentare l’età pensionabile legale.

La pensione attiva in dettaglio

Dal 1° gennaio 2026, i pensionati che lavorano oltre la normale età pensionabile possono guadagnare fino a 2.000 euro al mese esentasse. Grazie a questa normativa, la detrazione fiscale per i pensionati passerà dagli attuali circa 12.000 euro a 24.000 euro, quasi raddoppiando. L’obiettivo delle pensioni attive non è solo quello di alleggerire il carico sui pensionati, ma anche di stabilizzare l’assicurazione pensionistica e di dare un contributo al mercato del lavoro garantendo che i dipendenti esperti siano disponibili più a lungo. Secondo le stime questa misura potrebbe comportare uno sgravio annuo per le assicurazioni pensionistiche fino a 2,5 miliardi di euro T in linea.

Un aspetto cruciale della pensione attiva è l’abolizione del cosiddetto divieto di pre-assunzione, che in precedenza rendeva difficile per i pensionati ritornare al loro ex datore di lavoro. Ci sono però alcune eccezioni: i pensionati che percepiscono la previdenza di base o la pensione ai superstiti sono esclusi dalla normativa, ma è prevista una revisione successiva per includere questi gruppi. Con la pensione attiva è necessario che sia già stata percepita la pensione legale per poter usufruire dei benefici.

Preoccupazioni e impatto

Nonostante gli approcci positivi, si registrano anche voci scettiche sugli effetti attesi della previdenza attiva. Gli esperti temono che il potenziale pubblico dei pensionati non venga adeguatamente raggiunto. Gran parte dei pensionati va in pensione in media all’età di 64 anni, ovvero due anni prima del limite legale di 66 anni. Ciò potrebbe limitare l’efficacia delle nuove norme. Secondo uno studio della Prognos-AG, nel migliore dei casi potrebbero beneficiare di pensioni attive fino a 300.000 pensionati e sarebbe possibile un aumento del valore dell'economia tedesca fino a 18,2 miliardi di euro. Nello scenario pessimistico, tuttavia, solo 50.000 pensionati potrebbero ricevere ulteriori incentivi per continuare a lavorare.

Un altro argomento viene dalla ricercatrice dell’IW Ruth Student e da altri che sottolineano preoccupazioni legali e sollevano domande sull’impatto sul principio di prestazione. Anche gli ulteriori contributi fiscali e sociali che lo Stato potrebbe generare sollevano dubbi sul fatto che le misure avranno effettivamente un impatto.

Nel complesso, la prevista riforma delle pensioni con l’introduzione delle pensioni attive offre alcuni approcci promettenti, che però devono far fronte a sfide pratiche. Resta da vedere quanti pensionati trarranno effettivamente vantaggio da queste nuove norme.