I titoli energetici come Shell ed ENI stanno beneficiando degli elevati prezzi del petrolio: JPMorgan vede un ulteriore potenziale.

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Il prezzo del petrolio Brent del Mare del Nord è attualmente di circa 90 dollari al barile. Questo livello elevato dei prezzi ha un impatto positivo su aziende come Shell ed ENI poiché si prevede che realizzeranno profitti elevati. La banca americana JPMorgan vede quindi ancora molto potenziale per queste aziende. Secondo l’analista di JPMorgan Christyan Malek, le azioni Shell rimangono classificate come “sovrappeso”. A causa degli alti prezzi del petrolio si aspetta rendimenti elevati per gli azionisti della società britannica. Il valore equo rimane invariato a 3.250 pence inglesi (ca. 37,30 euro), ovvero circa il 20% superiore al prezzo attuale. Anche per le azioni ENI...

Der Ölpreis der Nordseesorte Brent liegt derzeit bei rund 90 Dollar pro Barrel. Dieses hohe Preisniveau wirkt sich positiv auf Unternehmen wie Shell und ENI aus, da sie voraussichtlich hohe Gewinne erzielen werden. Die US-Bank JPMorgan sieht daher noch viel Potenzial für diese Unternehmen. Laut dem Analysten Christyan Malek von JPMorgan wird die Bewertung der Shell-Aktien weiterhin mit „Overweight“ eingestuft. Aufgrund der hohen Ölpreise erwartet er weiterhin hohe Renditen für die Aktionäre des britischen Unternehmens. Der faire Wert bleibt unverändert bei 3.250 britischen Pence (ca. 37,30 Euro), was etwa 20 Prozent über dem aktuellen Kurs liegt. Auch für die ENI-Aktien …
Il prezzo del petrolio Brent del Mare del Nord è attualmente di circa 90 dollari al barile. Questo livello elevato dei prezzi ha un impatto positivo su aziende come Shell ed ENI poiché si prevede che realizzeranno profitti elevati. La banca americana JPMorgan vede quindi ancora molto potenziale per queste aziende. Secondo l’analista di JPMorgan Christyan Malek, le azioni Shell rimangono classificate come “sovrappeso”. A causa degli alti prezzi del petrolio si aspetta rendimenti elevati per gli azionisti della società britannica. Il valore equo rimane invariato a 3.250 pence inglesi (ca. 37,30 euro), ovvero circa il 20% superiore al prezzo attuale. Anche per le azioni ENI...

I titoli energetici come Shell ed ENI stanno beneficiando degli elevati prezzi del petrolio: JPMorgan vede un ulteriore potenziale.

Il prezzo del petrolio Brent del Mare del Nord è attualmente di circa 90 dollari al barile. Questo livello elevato dei prezzi ha un impatto positivo su aziende come Shell ed ENI poiché si prevede che realizzeranno profitti elevati. La banca americana JPMorgan vede quindi ancora molto potenziale per queste aziende.

Secondo l’analista di JPMorgan Christyan Malek, le azioni Shell rimangono classificate come “sovrappeso”. A causa degli alti prezzi del petrolio si aspetta rendimenti elevati per gli azionisti della società britannica. Il valore equo rimane invariato a 3.250 pence inglesi (ca. 37,30 euro), ovvero circa il 20% superiore al prezzo attuale. Anche il rating di investimento di Malek per le azioni ENI è “Overweight”. Rimane l'obiettivo di prezzo di 19,50 euro, il che significa un potenziale del 26%.

Secondo le previsioni di Malek per il 2024, Shell ed ENI hanno performance significativamente migliori rispetto alle stime di consenso. Oltre alle due società, anche Total Energies è uno dei titoli preferiti di Malek nel settore petrolifero.

Malek sottolinea che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente sono attualmente il fattore decisivo per i prezzi del petrolio e quindi anche per i titoli energetici, che dallo scorso mese sono saliti sopra la media.

Resta da vedere quanto durerà l’attuale fase forte dei prezzi del petrolio in un contesto di mercato debole. Tuttavia, le prospettive per Shell ed ENI rimangono positive. Le perle dei dividendi valutate a buon mercato con forti tecniche grafiche rimangono attraenti. I prezzi stop potranno inizialmente essere lasciati a 10,90 euro per Eni e 24,00 euro per Shell.

Secondo un rapporto di www.deraktionaer.de

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