Controversia sui piani fiscali: il ministro della Baviera chiede chiarezza e sgravi!
Il governo federale prevede sgravi fiscali, ma gli stati protestano contro la riduzione delle entrate. Scopri di più sulla controversia.
Controversia sui piani fiscali: il ministro della Baviera chiede chiarezza e sgravi!
Il nuovo governo federale sotto la guida del cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha presentato piani ambiziosi per ridurre le tasse per cittadini e imprese. Questi includono, tra l'altro, un aumento dell'indennità per pendolari e una riduzione dell'IVA nel settore della ristorazione. Ma le reazioni dei Länder federali, soprattutto della Baviera, sono prevalentemente negative. I Länder temono un deficit di entrate miliardario che potrebbe derivare da queste misure e hanno annunciato forti resistenze in seno al Consiglio federale. Ciò risulta anche da un sondaggio condotto da Giornale della Germania meridionale, che documenta una massiccia resistenza ai piani fiscali del governo federale.
Il ministro delle finanze bavarese Albert Füracker (CSU) sostiene invece i piani e sottolinea l'urgenza degli aiuti per aziende e cittadini. Descrive la Germania come un “paese con la tassazione più elevata” e fa appello alla necessità di adattare la politica fiscale. Füracker sottolinea anche gli accordi presi nell'accordo di coalizione e invita il governo federale a presentare rapidamente progetti di legge. La Baviera esaminerà attentamente tutti i nuovi progetti di legge, il che potrebbe comportare un possibile ritardo.
Resistenza da parte degli stati federali
Il previsto aumento dell'indennità per pendolari e la prevista riduzione dell'IVA non sono controversi solo in Baviera. Il ministro delle Finanze sassone Christian Piwarz (CDU) ha espresso aspre critiche. Egli critica il fatto che il governo federale adotti leggi che comportano una riduzione delle entrate o un aumento delle spese per stati e comuni senza compensarli di conseguenza. Il ministro delle Finanze di Berlino Stefan Evers (CDU) ha espresso preoccupazioni simili, sottolineando la situazione di bilancio tesa.
Inoltre, il politico della SPD Andreas Dressel descrive l'aumento dell'indennità per pendolari come un “falso incentivo” e non vede una priorità nella riduzione dell'IVA. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore l'approvazione del governo regionale dipende dalla volontà del governo federale di compensare effettivamente la perdita di entrate. La prevista riforma dell’imposta sulle vendite nel settore della ristorazione prevede una riduzione al 7% a partire dal 2026.
Implicazioni e prospettive finanziarie
L’impatto finanziario delle misure previste è significativo. Secondo una stima, le due misure centrali – aumento dell'indennità per pendolari e riduzione dell'IVA – porteranno nel corso del periodo elettorale ad una riduzione delle entrate di circa 23 miliardi di euro, di cui circa 12,5 miliardi di euro attribuibili a Stato e Comuni. Queste incertezze sulla distribuzione dei costi causano ulteriori tensioni tra il governo federale e quello statale, poiché il governo federale fa riferimento ad un accordo contrario con i primi ministri.
Inoltre, l’attuale stima fiscale evidenzia chiaramente che le entrate fiscali sono inferiori al previsto, il che limita ulteriormente la portata finanziaria sia del governo federale che degli Stati e dei comuni. Cresce la pressione sui governi affinché trovino soluzioni concrete che alleggeriscano il peso sui cittadini e garantiscano la stabilità finanziaria dei paesi.