Settore immobiliare in crisi: ondata di insolvenze colpisce le imprese di costruzione

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Il settore immobiliare in crisi: finora 630 fallimenti - gli esperti prevedono ulteriori fallimenti fino al 2026. Scoprite di più da noi. #crisi immobiliare #ondata di fallimenti

Die Immobilienbranche in der Krise: 630 Insolvenzen bisher - Experten prognostizieren weitere Pleiten bis 2026. Erfahren Sie mehr bei uns. #Immobilienkrise #Insolvenzwelle
Il settore immobiliare in crisi: finora 630 fallimenti - gli esperti prevedono ulteriori fallimenti fino al 2026. Scoprite di più da noi. #crisi immobiliare #ondata di fallimenti

Settore immobiliare in crisi: ondata di insolvenze colpisce le imprese di costruzione

La situazione attuale del settore immobiliare tedesco presenta un quadro preoccupante, poiché il numero delle insolvenze aumenta a un ritmo allarmante. Nel primo trimestre del 2024 630 aziende del settore immobiliare hanno dovuto dichiarare fallimento. Ciò segna un aumento del 18,6% rispetto all'anno precedente e del 17,3% rispetto al trimestre precedente. Nell’intero anno 2023 sono state complessivamente 1.997 le società immobiliari che hanno dovuto decidere di adire il tribunale fallimentare.

Le previsioni per il futuro del settore sono fosche: esperti come Christian Alpers di Falkensteg prevedono un ulteriore aumento dei fallimenti. Si prevede che la crisi dell’edilizia durerà fino al 2026 e che il tasso di fallimento raggiungerà la doppia cifra. Sono particolarmente colpite da questa ondata di fallimenti le grandi aziende con un fatturato annuo superiore a dieci milioni di euro. Nel 2023 si sono verificati 31 grandi fallimenti, mentre solo nel primo trimestre del 2024 si sono verificati 21 casi simili.

Le ragioni di questi sviluppi sono diverse. L’aumento dei costi di costruzione delle abitazioni ha reso più difficile la creazione di alloggi a prezzi accessibili, soprattutto dopo la scadenza di importanti programmi di finanziamento governativo come il finanziamento KfW 55. L’ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea ha reso gli acquisti immobiliari inaccessibili per molti. Questi fattori hanno portato ad un’incertezza generale e ad una fase di stallo nel settore.

Nonostante la situazione cupa, ci sono anche aspetti positivi per il settore immobiliare. Le aziende nel campo del rinnovamento energetico, come gli ingegneri del riscaldamento, le aziende solari e le imprese artigiane, sembrano essere più stabili e non presentano un rischio significativo di insolvenza. Inoltre, settori come l’edilizia di magazzini e logistica e l’edilizia industriale hanno registrato un tasso di insolvenza relativamente basso. Nel complesso, il numero delle insolvenze è aumentato in modo allarmante non solo nel settore immobiliare, ma anche in altri settori e dimensioni aziendali.

L’attuale crisi del settore immobiliare richiede misure urgenti da parte del governo e delle imprese per contenere gli sviluppi negativi e trovare soluzioni a lungo termine. Resta da vedere come si svilupperà il settore nei prossimi anni e se sarà possibile superare le sfide attuali.