Nuova legge fiscale sui trasferimenti immobiliari: ecco come influisce sugli acquirenti immobiliari!

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Dal 1° giugno 2025 nuove norme sull'imposta sui trasferimenti immobiliari: aumenti e variazioni dei rapporti azionari delle società immobiliari.

Nuova legge fiscale sui trasferimenti immobiliari: ecco come influisce sugli acquirenti immobiliari!

La modifica della legge sull’imposta sui trasferimenti immobiliari (GrEStG), entrata in vigore il 1° giugno 2025, comporta importanti adeguamenti alla tassazione dei trasferimenti immobiliari. Questa riforma, volta a ridurre le perdite fiscali, riguarda principalmente il trasferimento di partecipazioni in società che possiedono beni immobili. Forte report.at L'imposta sul trasferimento di proprietà aumenta in modo significativo per tali operazioni azionarie.

Uno degli aggiustamenti chiave include l’abbassamento del limite delle transazioni azionarie dal 95% al ​​75%. Ciò significa che il trasferimento di almeno il 75% delle azioni di una società proprietaria di immobili è imponibile entro sette anni. Inoltre, la visione pluriennale dei trasferimenti di azioni viene ora applicata anche alle società. Anche il trasferimento del 74% delle azioni a un acquirente e del 26% a un secondo acquirente fa scattare il GrESt.

Cambiamenti nella tassazione

La nuova normativa introduce anche una definizione di base: il termine “società immobiliare” viene ridefinito come società il cui patrimonio è costituito prevalentemente da immobili o il cui reddito proviene principalmente dalla vendita, dalla locazione o dalla gestione di immobili. Per queste società immobiliari si applicano aliquote fiscali più elevate – 3,5% anziché 0,5% – nonché una diversa base imponibile, che si basa sul fair value e non più sul valore dell'immobile. Questi sviluppi, che risalgono all’iniziativa degli Stati federali, mirano a garantire una tassazione efficace e a contrastare l’elusione fiscale attraverso accordi azionari, come juhn.com spiegato.

Un altro aspetto importante della modifica legislativa è l'eccezione ai trasferimenti di azioni all'interno della cerchia familiare più stretta. Non ci sono modifiche a queste operazioni per quanto riguarda l'imposta sul trasferimento di proprietà. Ad esempio, le riorganizzazioni o i trasferimenti di azioni di società che non sono considerate società immobiliari possono continuare a beneficiare dell'aliquota fiscale favorevole dello 0,5%, utilizzando come base di valutazione il valore dell'immobile.

Conseguenze per investitori e aziende

La riforma ha il potenziale per avere un impatto significativo sui mercati immobiliari. Prima della modifica della legge era possibile acquisire esentasse fino al 94,9% di una partecipazione; Le nuove norme ora eliminano questa possibilità. Inoltre, il termine per l'acquisizione esentasse dell'ultimo 10,1% delle società di persone è stato prorogato da cinque a dieci anni. Resta da vedere quale impatto concreto avranno questi cambiamenti sulle strategie di investimento delle aziende e degli investitori. Tuttavia è già chiaro che il margine di ottimizzazione fiscale nel settore dei trasferimenti immobiliari è stato notevolmente limitato.

In sintesi si può dire che l'attuale regolamentazione in materia di imposta sui trasferimenti immobiliari rappresenta un notevole inasprimento, che potrebbe avere conseguenze di vasta portata non solo per le aziende ma anche per gli investitori privati.