Transizione energetica in pericolo: EEÖ richiede una politica di finanziamento chiara per il futuro!
Gli esperti energetici avvertono sui rischi legati agli investimenti nelle energie rinnovabili. È necessaria una politica di finanziamento stabile per raggiungere gli obiettivi climatici ed economici.
Transizione energetica in pericolo: EEÖ richiede una politica di finanziamento chiara per il futuro!
L’organizzazione mantello per le energie rinnovabili Austria (EEÖ) segnala sviluppi preoccupanti nel contesto della transizione energetica nazionale. Il discorso sul bilancio del ministro delle Finanze Marterbauer ha indicato un pericoloso cambio di rotta che potrebbe mettere a repentaglio il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici. L'EEÖ ha avvertito che l'attuale politica di bilancio potrebbe mettere a repentaglio il potenziale economico degli investimenti nelle energie rinnovabili. Ciò potrebbe non solo rallentare l’attuazione della transizione energetica, ma anche avere effetti negativi sul mercato del lavoro.
L’amministratore delegato dell’EEÖ Martina Prechtl-Grundnig sottolinea che la transizione energetica non serve solo a proteggere il clima, ma crea anche posti di lavoro e porta a maggiori entrate statali. Ciò è stato particolarmente evidente a causa dell’elevata domanda per la campagna di finanziamento “Get out of oil and gas”, lanciata per la sostituzione degli impianti di riscaldamento e già esaurita all’inizio del 2024. Questa corsa ai finanziamenti contrasta però con le previsioni negative degli installatori, che temono un imminente calo degli ordini dopo l’estate 2024. Ciò potrebbe riflettersi in una riduzione del personale e le consulenze energetiche prevedono anche un calo delle richieste nel primo trimestre del 2025.
La politica di finanziamento e i suoi effetti
Il Prechtl-Grundnig chiede condizioni quadro stabili e un budget a lungo termine per la campagna di finanziamento. Come possibili soluzioni si discute di un adeguamento dell'importo del finanziamento e dell'introduzione di una moderna legge sul calore. Per quanto riguarda il settore elettrico, si teme che la proroga del contributo per la crisi energetica fino al 2030 possa causare lo stallo di importanti investimenti. Questo contributo è generalmente considerato economicamente distruttivo poiché colpisce soprattutto le aziende di medie dimensioni e blocca gli investimenti.
La disparità di trattamento nella tassazione e nella scrematura delle energie fossili e rinnovabili è un altro punto di critica all'EEÖ. Le centrali elettriche fossili sono esentate dalla tassa, mentre le energie rinnovabili sono soggette a un onere maggiore. In questo contesto l'organizzazione mantello chiede un proseguimento rapido e chiaro del finanziamento “Uscite dal petrolio e dal gas” e un dialogo aperto sui contributi di bilancio del settore energetico. Inoltre, è urgentemente necessaria un’equa valutazione di tutti i sussidi dannosi per il clima.
Investimenti nella transizione energetica
Gli investimenti nel risparmio energetico e nelle energie rinnovabili sono essenziali per la necessaria ristrutturazione del sistema energetico. L’articolo della LBBW sottolinea che molti investimenti spesso vengono ripagati solo nel lungo periodo, il che viene visto come un ostacolo all’attuazione della transizione energetica. È quindi fondamentale che i governi federale, statale e locale istituiscano programmi mirati di sostegno energetico per sostenere le misure necessarie. Questi programmi hanno lo scopo di promuovere misure che non sarebbero economicamente sostenibili senza il sostegno finanziario.
Un esempio in tal senso è il Fondo federale per l’edilizia efficiente (BEG), rivolto a privati, aziende, Comuni e istituzioni pubbliche. Lo scopo di questo finanziamento è ridurre il fabbisogno energetico e ridurre le emissioni di CO₂. Lo Stato offre sia prestiti agevolati sotto forma di finanziamenti KfW sia sovvenzioni attraverso finanziamenti BAFA per facilitare ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico e misure specifiche come l’installazione di nuovi sistemi di riscaldamento.
Non c’è quindi dubbio che sia necessaria una politica energetica stabile e a lungo termine per affrontare le sfide della transizione energetica e sfruttare allo stesso tempo le opportunità economiche. L’EEÖ e altri attori chiedono segnali chiari al governo per utilizzare la transizione energetica come motore economico invece di rischiare un pericoloso stallo.