Competitività dell’UE: il rapporto Draghi chiede riforme rapide!

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Dibattito al Parlamento europeo sugli investimenti: il rapporto Draghi chiede strategie più intelligenti per la competitività e i flussi di capitali transfrontalieri.

Competitività dell’UE: il rapporto Draghi chiede riforme rapide!

Attualmente nello Spazio economico europeo si sta svolgendo un dibattito chiave: la commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo sta discutendo le modifiche all'autorevole rapporto Draghi sulla competitività dell'UE. Questa misura è intesa a contribuire al miglioramento dell’Unione dei mercati dei capitali e al rafforzamento della competitività all’interno dell’Unione europea. Jörg Asmussen, direttore generale della GDV, ha commentato le sfide e le opportunità derivanti da questo dibattito, in particolare per quanto riguarda gli investimenti nelle infrastrutture, nella protezione del clima e nella previdenza. Il mercato europeo dei capitali è percepito come frammentato, il che rende difficili investimenti transfrontalieri efficienti. Ciò porta a una richiesta urgente di processi più semplici per migliorare i flussi di capitale, quindi il rapporto di Mario Draghi è visto come un impulso importante.

Il rapporto Draghi, pubblicato il 9 settembre 2024, analizza le sfide e le opportunità attuali dell’UE e offre approcci strategici per promuovere la crescita e la stabilità. Sottolinea i sistemi educativi e sanitari ben sviluppati e gli elevati standard di protezione, ma allo stesso tempo mette in guardia dal declino della crescita a causa del debole sviluppo della produttività. Draghi chiarisce che l’attuale modello di crescita si trova su una strada pericolosa a causa degli sviluppi sfavorevoli nel commercio estero, nell’approvvigionamento energetico e nella sicurezza. Affinché il mercato interno, che comprende circa 440 milioni di consumatori, rimanga operativo, sono necessari ulteriori investimenti di almeno 750 miliardi di euro all’anno al fine di aumentare significativamente la quota di investimenti del PIL dell’UE.

Suggerimenti per migliorare la competitività

Draghi propone una strategia europea che prevede tre principali aree di azione:

  • Innovationslücke schließen: Die EU muss mehr in Forschung und Innovation investieren, um mit den USA und China Schritt zu halten.
  • Integrierter Plan für Dekarbonisierung und Wettbewerbsfähigkeit: Wettbewerb im Energiebereich erfordert international wettbewerbsfähige Preise.
  • Stärkung der Resilienz und Abbau von Abhängigkeiten: Die EU sollte ihre Abhängigkeit von einzelnen Lieferanten reduzieren, insbesondere von China.

Per rafforzare ulteriormente la competitività, Draghi raccomanda anche una politica industriale differenziata che tenga conto dei diversi gruppi settoriali. Ciò include l’importazione di tecnologie di decarbonizzazione e la protezione di settori ad alta intensità di manodopera come l’industria automobilistica. Inoltre, viene sottolineata la necessità di sostenere strategicamente il know-how e le capacità produttive europee.

Passi futuri e focus politico

Il processo decisionale nell’UE avrà un’influenza significativa dal rapporto Draghi, soprattutto perché le raccomandazioni sono in linea con gli obiettivi strategici del Ministero federale per gli affari economici e la protezione del clima. Il governo federale ha già deciso le misure che fanno parte di un approccio comune europeo alla politica industriale. Chiede inoltre che la struttura di governance europea sia migliorata per accelerare i processi decisionali e ottimizzare il coordinamento tra gli Stati membri.

Nel complesso, è chiaro che le riforme contenute nel rapporto Draghi e le relative discussioni in seno alla commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo sono cruciali per aumentare in modo sostenibile la competitività dell’UE. In particolare, l'iniziativa volta a introdurre standard minimi a livello europeo per i diritti dei creditori in caso di insolvenza dimostra la volontà di creare condizioni quadro uniformi che facilitino gli investimenti transfrontalieri e possano quindi portare ad un rafforzamento del mercato europeo dei capitali.

Il Parlamento europeo discuterà gli emendamenti e li sottoporrà al voto sia in commissione che in plenaria. Ciò significa che il percorso verso uno sviluppo orientato al futuro del panorama economico europeo è in pericolo.

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