Voci europee impercettibili a Davos: il futuro dell’intelligenza artificiale in pericolo

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Secondo un rapporto di www.faz.net, lo sfondo innevato di Davos rivela una realtà deprimente: le voci europee sono quasi impercettibili quando si tratta del futuro dell’intelligenza artificiale. Al World Economic Forum di Davos è apparso chiaro che i tedeschi e gli europei non erano quasi affatto rappresentati sui podi cruciali dove si discuteva del futuro dell’intelligenza artificiale (AI). Come esperto finanziario, vedo il pericolo che l’Europa possa perdere il contatto nello sviluppo e nella commercializzazione dell’intelligenza artificiale. Se i divieti di esportazione fossero utili, si dovrebbe ricorrere a questo mezzo, proprio come...

Gemäß einem Bericht von www.faz.net, offenbart sich in der verschneiten Kulisse von Davos eine bedrückende Realität: Europäische Stimmen sind nahezu unhörbar, wenn es um die Zukunft der Künstlichen Intelligenz geht. Auf dem Weltwirtschaftsforum in Davos wird deutlich, dass auf den entscheidenden Podien, in denen über die Zukunft der Künstlichen Intelligenz (KI) diskutiert wird, Deutsche oder auch Europäer so gut wie gar nicht vertreten sind. Als Finanzexperte sehe ich hier die Gefahr, dass Europa den Anschluss in der Entwicklung und Vermarktung von Künstlicher Intelligenz verlieren könnte. Wenn Exportverbote dabei hilfreich wären, müsse man eben auch zu diesem Mittel greifen, so wie …
Secondo un rapporto di www.faz.net, lo sfondo innevato di Davos rivela una realtà deprimente: le voci europee sono quasi impercettibili quando si tratta del futuro dell’intelligenza artificiale. Al World Economic Forum di Davos è apparso chiaro che i tedeschi e gli europei non erano quasi affatto rappresentati sui podi cruciali dove si discuteva del futuro dell’intelligenza artificiale (AI). Come esperto finanziario, vedo il pericolo che l’Europa possa perdere il contatto nello sviluppo e nella commercializzazione dell’intelligenza artificiale. Se i divieti di esportazione fossero utili, si dovrebbe ricorrere a questo mezzo, proprio come...

Voci europee impercettibili a Davos: il futuro dell’intelligenza artificiale in pericolo

Secondo un rapporto di www.faz.net, sullo sfondo innevato di Davos si rivela una realtà deprimente: le voci europee sono quasi impercettibili quando si tratta del futuro dell’intelligenza artificiale. Al World Economic Forum di Davos è apparso chiaro che i tedeschi e gli europei non erano quasi affatto rappresentati sui podi cruciali dove si discuteva del futuro dell’intelligenza artificiale (AI).

Come esperto finanziario, vedo il pericolo che l’Europa possa perdere il contatto nello sviluppo e nella commercializzazione dell’intelligenza artificiale. Se i divieti di esportazione fossero utili, bisognerebbe utilizzarli, come sottolinea il senatore repubblicano Mike Rounds del South Dakota. Ciò potrebbe portare le aziende europee a non essere più in grado di tenere il passo con i progressi tecnologici di altri paesi come gli Stati Uniti e la Cina.

Trascurare la partecipazione europea alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale potrebbe avere un impatto negativo a lungo termine sul mercato e sul settore finanziario in Europa. È importante che l’Europa investa e recuperi il ritardo in questo settore per rimanere competitiva e non restare indietro. Il futuro dell’intelligenza artificiale è un aspetto importante per l’economia globale e l’assenza dell’Europa in questo ambito potrebbe avere gravi conseguenze.

È tempo che l’Europa ripensi la propria strategia sull’intelligenza artificiale e aumenti gli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nella formazione dei professionisti in questo settore.

Se l’Europa non riuscisse a raggiungere gli Stati Uniti e la Cina in questo ambito, ciò potrebbe portare a un declino a lungo termine della competitività e dell’innovazione nel mercato europeo. È fondamentale che l’Europa rafforzi il proprio ruolo nella rivoluzione dell’IA per evitare questo svantaggio.

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