Italia: i sussidi all’edilizia portano il debito nazionale a livelli record

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Il debito pubblico italiano sta aumentando inaspettatamente a causa degli eccessivi sussidi all'edilizia. Scopri di più sui costi difficili da controllare e sul loro impatto sull’economia.

Die Staatsverschuldung Italiens steigt unerwartet stark aufgrund von exzessiven Bauförderungen. Erfahre mehr über die schwer kontrollierbaren Kosten und die Auswirkungen auf die Wirtschaft.
Il debito pubblico italiano sta aumentando inaspettatamente a causa degli eccessivi sussidi all'edilizia. Scopri di più sui costi difficili da controllare e sul loro impatto sull’economia.

Italia: i sussidi all’edilizia portano il debito nazionale a livelli record

Il debito nazionale italiano sta crescendo oltre i livelli pianificati, in gran parte a causa dei generosi sussidi edilizi del paese. Il nuovo debito originariamente stimato pari al 5,3% del prodotto interno lordo (PIL) rispetto allo scorso anno è salito al 7,2%, solo per aggiungere miliardi di costi aggiuntivi. L'economista italiano Lorenzo Codogno prevede addirittura un aumento del deficit fino al 10% nel 2023. L'introduzione del “super bonus” nel 2020, che ha risarcito integralmente i cittadini del Paese per gli investimenti in impianti di riscaldamento, pannelli solari e lavori di isolamento, ha comportato un costo stimato di circa 210 miliardi di euro, circa il 10% del PIL.

Il ministro delle Finanze e dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha definito “criminale” il super bonus e lo ha mantenuto in forma ridotta per non mettere in pericolo la crescita economica. Le previsioni per la crescita del PIL per l’anno in corso sono state fissate all’1% (rispetto all’1,2% in autunno), con varie istituzioni come la Banca Centrale Italiana e il Fondo Monetario Internazionale che offrono stime più basse. Nonostante siano state adottate misure per ridurre il superbonus, i costi ad esso associati rimangono difficilmente controllabili per lo Stato.

La comunicazione pubblica sulle finanze pubbliche rimane opaca poiché il governo fornisce informazioni limitate. L'ultimo Documento di Economia e Finanze non contiene alcuna previsione sul nuovo indebitamento pubblico e sul debito totale per l'anno in corso, cosa considerata insolita e preoccupante dagli esperti. È improbabile che il governo fornisca stime ufficiali sull’impatto finanziario delle sue politiche fino a settembre, lasciando domande senza risposta sul calo del deficit, soprattutto alla luce dei tagli fiscali annunciati per i redditi più bassi.

Nonostante le agevolazioni fiscali previste per i cittadini nel 2025 e il passaggio agli investimenti del Piano di ripresa europeo, che dovrebbero sostituire il sostegno all’edilizia, l’Italia dovrebbe diventare oggetto di una procedura europea a causa del suo persistente debito di bilancio. Il debito nazionale continua ad aumentare e il governo deve adottare misure concrete per contenere il deficit e stabilizzare la situazione finanziaria del paese.