Quanto guadagniamo realmente? La sorprendente realtà della ricchezza!
Un rapporto dell’IW fa luce sulla presunta ripartizione dei redditi in Germania e chiarisce i malintesi sulla classe media e sulla povertà.

Quanto guadagniamo realmente? La sorprendente realtà della ricchezza!
Un recente rapporto dell’Istituto tedesco per gli affari economici (IW) fa luce sulla percezione errata che molte persone in Germania hanno riguardo al proprio reddito rispetto a quello degli altri. Inoltre si discute della crescente disuguaglianza sociale. Economisti come Maximilian Stockhausen e Judith Niehues hanno scoperto che in un sondaggio del 2023 circa il 54,5% degli intervistati si classificava come classe media, mentre solo il 48% apparteneva effettivamente a questo gruppo. Questa discrepanza solleva interrogativi sulla percezione della ricchezza e della povertà.
Il Rapporto sulla povertà e la ricchezza mostra che persone appartenenti a classi sociali diverse spesso sopravvalutano la propria ricchezza. Marius Busemeyer, un esperto di disuguaglianza, ha riscontrato in uno studio del 2022 una “marcata tendenza verso il centro”. Questa tendenza porta i poveri a sottovalutare la propria povertà relativa, mentre i ricchi spesso sottovalutano la propria ricchezza.
Disuguaglianza e stratificazione del reddito
La definizione di classe media è spesso poco chiara e, secondo l’IW, si basa su un reddito familiare netto ponderato per i bisogni compreso tra l’80 e il 150% della mediana. Per una famiglia con due genitori e due figli sotto i 14 anni, il ceto medio ha un reddito netto compreso tra 3.880 euro e 7.280 euro. Coloro che guadagnano meno di 2.910 euro al mese rientrano nell’8% più povero della popolazione. Il 5% più ricco, invece, guadagna più di 12.140 euro al mese.
Inoltre, l’Agenzia federale per l’educazione civica fa luce sul cambiamento nella stratificazione del reddito e sul suo legame con la crescente disuguaglianza. Le quote della popolazione nelle fasce di reddito più basse sono aumentate costantemente, mentre le quote nella parte più alta della distribuzione del reddito sono diminuite fino al 2020, per poi aumentare nuovamente dal 2021. Nel 2021 circa il 16% della popolazione viveva in povertà relativa di reddito, mentre questa cifra è scesa al 15% nel 2022.
Percezione e realtà della povertà
Il rischio di povertà è spesso visto attraverso il concetto di reddito relativo. Secondo le statistiche attuali, le persone al di sotto della soglia del 60% del reddito medio sono maggiormente a rischio di povertà. Il dibattito sulla povertà in Germania mostra che la popolazione spesso riesce a valutare la realtà della povertà in modo più accurato della distribuzione della ricchezza. Le persone credono che ci sia più ricchezza di quanta ce ne sia in realtà. Tuttavia, queste percezioni errate portano a un’idea distorta di giustizia sociale e di disuguaglianza.
Gli esperti dell’IW avvertono che il concetto di povertà e gli indicatori associati possono essere non solo complicati ma anche fuorvianti. In definitiva, la sfida resta quella di affrontare queste percezioni errate e aumentare la consapevolezza delle classi sociali e delle loro condizioni economiche.
Per ulteriori informazioni e statistiche dettagliate, visitare i rapporti su Mercurio E Agenzia federale per l'educazione civica.