Previsioni economiche per la Germania: crescita zero e crisi commerciale!

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La Commissione Europea prevede incertezza economica per la Germania e l’Europa fino al 2026, influenzata dai conflitti commerciali.

Die EU-Kommission prognostiziert wirtschaftliche Unsicherheit für Deutschland und Europa bis 2026, beeinflusst durch Handelskonflikte.
La Commissione Europea prevede incertezza economica per la Germania e l’Europa fino al 2026, influenzata dai conflitti commerciali.

Previsioni economiche per la Germania: crescita zero e crisi commerciale!

La Commissione europea ha pubblicato oggi le previsioni economiche di primavera e ha valutato incerte le prospettive economiche per l'Europa. Particolarmente colpita è la Germania, la più grande economia dell'UE, che quest'anno non dovrebbe mostrare alcuna crescita: le previsioni parlano esattamente dello 0% entro la fine dell'anno. Si tratta di un passo indietro, poiché in precedenza si prevedeva una crescita moderata dello 0,7%. Non si prevede che la crescita dell’1,1% ritorni prima del 2026, mentre le esportazioni tedesche diminuiranno di quasi il 2% per il terzo anno consecutivo. Questo sviluppo è dovuto principalmente alla perdita strutturale di quote di mercato nelle esportazioni verso la Cina, caratterizzata tra l’altro da minori vendite di automobili. Lo riporta il Giornale della Germania meridionale.

L’incertezza sui mercati è aggravata dal conflitto commerciale in corso tra UE e USA. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sulle importazioni di automobili dall’UE. Ne soffre particolarmente la Germania, la più colpita da questi dazi. La Commissione europea prevede che la crescita nella zona euro scenda in media all’1,1%, ovvero lo 0,4% in meno rispetto a quanto stimato in precedenza. I membri più piccoli ed economicamente più deboli dell’Unione contribuiscono in modo significativo a questo declino.

Impatto fiscale

La modifica delle previsioni ha un impatto diretto sul rapporto debito/PIL e sul deficit di bilancio della Germania. Il rapporto debito/PIL dovrebbe salire al 65%. Per contrastare questa situazione, il governo federale ha deciso di sospendere il freno all’indebitamento e prevede un fondo speciale di 500 miliardi di euro. Questa flessibilità finanziaria potrebbe aumentare il tasso di crescita dell’1,25% entro il 2029 e del 2,5% entro il 2035, presupponendo che il denaro venga investito in modo produttivo. Il commissario economico europeo Valdis Dombrovskis ha annunciato colloqui con Berlino sulle finanze pubbliche per incoraggiare un aumento della spesa pubblica che andrà a beneficio anche di altri paesi europei. Il cancelliere Friedrich Merz e il vicepresidente Lars Klingbeil sono chiamati a promuovere investimenti mirati.

Evitare una controversia commerciale

Oltre alle sfide economiche, l’UE corre il rischio che nel conflitto commerciale con gli USA possano essere imposti ulteriori dazi. Il commissario europeo al commercio Maros Sefcovic è attualmente in visita a Washington per scongiurare una disputa commerciale e prevenire le tariffe minacciate sull’acciaio tedesco, sulle auto sportive italiane e sui medicinali francesi. Sefcovic sottolinea le conseguenze negative dei dazi sulle aziende e sui dipendenti di entrambe le parti e sostiene l'ampliamento dei rapporti commerciali. Un punto chiave è che gli Stati Uniti vogliono aumentare la produzione di gas naturale liquefatto, mentre l’UE è alla ricerca di fonti energetiche alternative per ridurre la dipendenza dalla Russia.

Le relazioni commerciali sono di grande importanza poiché gli Stati Uniti sono il secondo mercato più grande per le esportazioni di veicoli dell’UE dopo il Regno Unito. Il volume complessivo degli scambi tra l’UE e gli USA ammonta all’impressionante cifra di 4,5 miliardi di euro al giorno. Ciononostante, Donald Trump lamenta una bilancia commerciale “ingiusta”, poiché gli Stati Uniti esportano ogni anno 200 miliardi di euro in meno verso l’Europa. Per contrastare ciò, l’UE potrebbe cercare di riequilibrare la propria bilancia commerciale per proteggere le proprie esportazioni e ritardare il calo dei surplus commerciali. Inoltre, le consegne di armi potrebbero rappresentare un’altra area di business, poiché nel 2022 la Germania avrà concluso con gli Stati Uniti contratti di armi per un valore di 23 miliardi di euro. Soprattutto queste sfide sono l’idea di una possibile alleanza tra l’UE e gli USA nella competizione globale con la Cina per posizionarsi contro le pratiche dell’economia non di mercato. Questo riporta notizie quotidiane.