Avviso doganale! Trump minaccia le aziende tedesche con sanzioni fino al 20%
Il presidente degli Stati Uniti Trump annuncia tariffe più elevate che graveranno sulle aziende tedesche. Come stanno reagendo le aziende alle incertezze commerciali?

Avviso doganale! Trump minaccia le aziende tedesche con sanzioni fino al 20%
L’11 luglio 2025 la Casa Bianca invia lettere a vari partner commerciali annunciando l’introduzione di tariffe speciali. Mentre l’UE non ha ancora ricevuto una lettera, paesi come Giappone, Tailandia, Brasile e Canada sono già colpiti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha indicato che l’UE dovrà affrontare tariffe punitive fino al 20%. Questi annunci gettano un’ombra sulle relazioni commerciali tedesco-americane.
L’economia tedesca è particolarmente colpita dagli sviluppi sul mercato americano, che con un volume di scambi di circa 253 miliardi di euro nel 2024 è di straordinaria importanza per la Germania. Nonostante le incertezze, molte aziende tedesche sono ottimiste e continuano a credere nel mercato statunitense. Susanne Herre, direttrice generale dell'IHK di Stoccarda, ha notato nei colloqui con le aziende tedesche che queste sono fermamente impegnate nella loro attività negli Stati Uniti.
Le aziende e le loro sfide
Secondo i rapporti dei rappresentanti aziendali, grandi aziende come BASF, Trumpf e Würth considerano attraente il mercato statunitense nonostante le attuali incertezze. Anche l'amministratore delegato di Lauda, Marc Stricker, sottolinea l'importanza del mercato nordamericano per la crescita della sua azienda. Tuttavia ci sono delle sfide: da aprile Lauda si trova ad affrontare una tariffa base del 10% sulle esportazioni verso gli USA, che ha avuto un impatto significativo sulle vendite.
Marius Westermann, amministratore delegato di SensoPart, segnala da gennaio forti perdite di vendite sul mercato statunitense. Una necessità centrale per le aziende è pianificare la sicurezza per generare nuovi ordini. Inoltre SensoPart non può delocalizzare la produzione negli USA perché i sensori necessari per il mercato devono essere prodotti in Germania. Fino a quando non ci sarà chiarezza sulla politica tariffaria, gli investimenti negli Stati Uniti verranno sospesi.
Annunci e trattative doganali attuali
In un altro contesto, Trump ha annunciato che aumenterà le tariffe sul rame fino al 50% e ha addirittura promesso tariffe fino al 200% sui prodotti farmaceutici. Tuttavia, la data di entrata in vigore non è ancora chiara. All’inizio di luglio, un aumento delle aliquote tariffarie era originariamente previsto per il 9 luglio, ma è stato posticipato al 1° agosto per dare ai negoziatori più tempo per raggiungere accordi.
L’UE e gli USA si erano detti ottimisti riguardo al raggiungimento di un accordo entro il 9 luglio, altrimenti sarebbero entrate in vigore tariffe ampliate fino al 50%. Al centro dell’attenzione anche i negoziati sulle barriere non tariffarie, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione in settori come le importazioni di GNL e le tecnologie di intelligenza artificiale. L’UE ha anche chiesto tagli tariffari in settori strategici come quello farmaceutico e dei semiconduttori e sta spingendo per esenzioni per i settori interessati come quello automobilistico e dell’acciaio.
Negli ultimi mesi ci sono state ripetute controversie legali sui poteri di Trump per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe. All’inizio di giugno, un tribunale federale americano ha stabilito che Trump ha ecceduto i suoi poteri autorizzati, ma tale decisione è stata temporaneamente annullata e il procedimento legale dovrà continuare nei prossimi mesi.
Il futuro sviluppo delle relazioni commerciali tra USA e Germania rimane inaspettato poiché la politica tariffaria continua a causare incertezza.