Centrali a gas in primo piano: il ministro Reiche difende piani controversi!

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La ministra federale dell'economia Katherina Reiche difende la costruzione di nuove centrali a gas e spiega le strategie CCS per la protezione del clima.

Centrali a gas in primo piano: il ministro Reiche difende piani controversi!

La ministra federale dell'economia Katherina Reiche ha difeso il controverso progetto del governo federale di costruire nuove centrali a gas. Questa iniziativa è considerata essenziale poiché l’eliminazione dell’uso del carbone è imminente a causa delle misure di protezione del clima e dell’aumento dei prezzi della CO2. Reiche sottolinea che per garantire le prestazioni garantite richieste è necessario garantire l'approvvigionamento di gas a lungo termine, riferisce Tedeschi del sud.

Il ministro rispetta così un requisito dell'accordo di coalizione tra l'Unione e la SPD, che prevede la costruzione di nuove centrali a gas con una potenza complessiva fino a 20 gigawatt. Nonostante le accuse di lobbying mosse dai politici dell’opposizione dei Verdi e della Sinistra, Reiche rimane convinto della necessità della cattura e dell’utilizzo del carbonio (CCS) e dell’utilizzo (CCU). La CCS si riferisce allo stoccaggio dell’anidride carbonica negli strati profondi della terra, mentre la CCU prevede l’utilizzo della CO2 come materia prima per vari processi.

Critiche dai partiti di opposizione

Le reazioni dell'opposizione mostrano che i piani non sono esenti da controversie. Il deputato verde Tobias Goldschmidt ha descritto l'iniziativa come una “prova della lobby del gas”. Inoltre, il esponente di sinistra Lorenz Gösta Beutin ha espresso aspre critiche, accusando il governo federale di sacrificare gli obiettivi climatici a favore degli interessi fossili. Queste controversie evidenziano le profonde spaccature che la questione dell’approvvigionamento energetico sta causando nell’attuale panorama politico.

Le sfide dello stoccaggio della CO2

In Germania, la discussione sulla cattura e lo stoccaggio della CO2 è innescata dalla pubblicazione di una “strategia di gestione del carbonio” da parte del Ministero degli Affari Economici, che prevede anche l’uso della CCS nelle centrali elettriche a gas. Tuttavia, le possibilità di implementare con successo questa tecnologia sono scarse poiché viene utilizzata solo in misura limitata in tutto il mondo. Come Reporter sul clima Secondo quanto riferito, nel 2010 in Germania vi era già stato un tentativo fallito di immagazzinare le emissioni di CO2 delle nuove centrali elettriche a carbone, che ha portato al divieto effettivo della CCS.

L’esperienza internazionale dimostra anche che i progetti che utilizzano questa tecnologia, come il progetto norvegese Sleipner, esistono da molti anni, ma non sono privi di sfide. Gli studi dimostrano che la cattura della CO2 nelle centrali elettriche a gas è particolarmente complessa a causa della minore percentuale di CO2 nei gas di scarico. Ci sono anche preoccupazioni circa gli impatti economici e sanitari che potrebbero derivare dall’uso della CCS nei processi di combustione del gas.

Le preoccupazioni circa il costo della CCS e la dipendenza dai combustibili fossili stanno portando ad un aumento del dibattito sulle fonti energetiche alternative. Le centrali geotermiche e le tecnologie innovative di stoccaggio dell’elettricità vengono considerate alternative serie. Queste considerazioni potrebbero a lungo termine aumentare la pressione sui progetti federali di centrali a gas.